Gli manca un’ultima prova.
Arriverà nudo all’isola dei Feaci, la zattera distrutta dai marosi di Poseidone, per l’ultima volta suo nemico.
Deve togliergli tutto, ma davvero tutto, almeno ciò che è materiale.
E’ la prova finale, il guardiano della soglia tra essere "nessuno" o un "IO cosciente".
Paradossalmente sarà proprio una ninfa marina (il dio del mare gli è nemico finchè deve esserlo, ma si tramuta in elemento di aiuto se l’eroe è davvero tale!) a offrirgli un manto invisibile, un’aura di protezione perché possa approdare illeso all’ultima tappa prima del traguardo finale.
Arrivato all’isola dei Feaci deve restituire il mantello protettivo, neanche quello può appartenergli. Sente su di sè la corrente del fiume che lì ha l’estuario.
Parla con il corso d’acqua, umilmente lo prega di non travolgerlo, di non risospingerlo verso il mare.
Gli elementi lo ascoltano, lo merita.
Il fiume (della vita?) rallenta il suo fluire.
La terra dei Feaci è un luogo incantato, in cui le leggi della fisica obbediscono agli ordini del cuore.
Le navi non hanno nocchiero, la gente è ospitale e gentile.
A pochi è dato raggiungerla, nessuno sa dove sia, la si incontra solo quando è necessario.
L’ultima notte da solo con se stesso la trascorre nell’incavo asciutto e ospitale di una duplice pianta: olivo e olivastro, la natura selvatica e quella addomesticata, due alberi che hanno la stessa radice, destinati a produrre olio, crisma regale, fonte di vita.
La natura umana e quella divina sono presenti in quell’Odisseo nudo, arreso, che dorme lì, esausto, in attesa delle ‘rosee dita’ dell’aurora.
Arriverà Nausicaa, l’elemento di purificazione finale. Lei lava il suo bucato verginale, offre vesti candide all’ospite misterioso, lo fa lavare.
Sembra un rito battesimale. Ma non è tutto. Nell’invitarlo al palazzo di suo padre Alcinoo gli propone di sostare prima in un boschetto di pioppi, al centro del quale c’è una radura erbosa, con in mezzo una sorgente.
Il posto è sacro ad Atena, i pioppi alla possibilità di rinascere a nuova vita. Odisseo, dopo aver sostato, giunge al palazzo reale.
Sarà presso i Feaci che avrà occasione di rivedere la propria vita, il giusto e l'errato del suo operare.
MEDITAZIONE CON I COLORI(indicazioni per l'esercitazione pratica)
Nel boschetto di pioppi sacro ad Atena, al centro di una radura, sgorga una sorgente.
Provo a raffigurare il luogo, così come lo immagino.