LO SCRIGNO DI ARETE
Una volta giunto al palazzo di Alcinoo Odisseo viene accolto con grande ospitalità.
Gli viene offerto tutto ciò di cui ha bisogno, e anche di più: cibo, vesti, oggetti preziosi, perfino la mano di Nausicaa!
Non può accettarla, la sua sposa è un'altra; ma in qualche modo Nausicaa è già 'sua', nel senso che è, e finalmente ha potuto incontrarla, la componente animica purissima, corrispondente al nobile suo 'io bambino' rappresentato da Telemaco. Narrano infatti altri autori greci che la principessa sposerà il principe, così come il re ha per sposa la regina...
Ecco ricostituito il 4: la doppia coppia, i quattro elementi che costituiscono il creato e che, vissuti nella loro massima espressione vibrano a frequenze altissime, permettendo la realizzazione del 5: la quintessenza, l'elemento segreto che alza la vibrazione dell'essere.
Nel palazzo dei Feaci Odisseo ha modo, ascoltando il cantore Demodoco, di ripercorrere significativi eventi della sua vita:
- la storia del cavallo di Troia, emblema ormai universalmente noto dell'inganno, dell'ipocrisia, della menzogna,
- la lite tra lui ed Achille, simbolo dell'aggressività, della violenza, sempre fratricida, a ben riflettere: Achille e Odisseo erano schierati dalla stessa parte!
- e persino fatti relativi a storie degli dei, ma che... probabilmente lo riguardano: l'episodio di Afrodite e Ares che rimangono intrappolati nella 'rete' della loro passione, simbolicamente tesa da Efesto, ma verosimilmente illustrativa della trappola che racchiudono certe intemperanze!
Come non pensare che il dono fattogli dall'aedo, fisicamente cieco, ma dotato di un altro tipo di vista, non sia proprio un invito a riflettere su quali siano gli impedimenti, umani e quindi comprensibili, ma innegabilmente pericolosissimi se impediscono il 'trasumanar'...l'andare oltre l'umano per svegliare il divino in noi.
Ma i doni in terra dei Feaci non sono tutti qui: Arete, la sposa di Alcinoo, prepara ricchissime vesti e preziosi doni in vista dell'ultimo viaggio di Odisseo. Gli preannuncia che durante il viaggio dormirà, e potrebbe perdere il contenuto dello scrigno che lei gli ha preparato! E' già successo: il sonno è stato spesso causa di disastri nelle sue peregrinazioni...
Il sonno a volte è necessario. Lo sarà sicuramente mentre la nave senza nocchiero, miracolo ingegneristico degli abitanti di questo popolo incredibile, lo condurrà finalmente in patria. Non sarà, stavolta, un sonno dovuto alla dimenticanza, alla disattenzione, ma...all'affidarsi!
La mente, nell' 'ultimo viaggio', non dovrà più essere attiva: trovate le giuste guide possiamo farci portare dal vento...la nostra nave approderà a porto sicuro; non saranno la mia arguzia, il mio desiderio, le mie passioni a guidare l'imbarcazione, ma l'Intelligenza, il Volere, il Cuore: SAGGEZZA, POTERE, AMORE.
Nel silenzio dell'attività mentale la patria si ritrova!
Perchè Odisseo non perda quindi il prezioso corredo, Arete gli consiglia di fare un nodo importante, che protegga il contenuto da eventuali perdite. Succede spesso anche a noi che l'energia faticosamente conquistata venga dispersa, mangiata da situazioni o persone. Le nostre acquisizioni vanno perdute se non le serbiamo al riparo da inutili sprechi. Odisseo (è interessante che non lo faccia Arete, è lui che deve aver cura di sé!) stavolta fa un nodo forte e sicuro. Glielo ha insegnato Circe. Dall'esperienza ha imparato qualcosa!
MEDITAZIONE CON I COLORI(indicazioni per l'esercitazione pratica)
Ho davanti a me molti colori, Scelgo i miei preferiti e stendo sul foglio forme varie, che rappresentino i semi della mia forza; poi scelgo un colore protettivo (è consiglibile il blu) e vi avvolgo le mie ricchezze interiori.