Il lato ‘anima’ dell’eroe, lei che porta il nome di un uccello acquatico, sembra portavoce degli elementi aria ed acqua, che ben simbolizzano l’elemento animico. Aria e acqua, ma allo stato confuso e incontrollato, sono esattamente i nemici terribili , il grande ostacolo che Odisseo ha dovuto affrontare nel suo tormentato navigare. Simbolicamente: pensieri ed emozioni.
Mitologicamente: Eolo e Poseidone. Penelope, così forte, anche se apparentemente fragile, resiste all’assedio di quello forze che ha intorno, addirittura dentro casa, quei Proci il cui scopo non è solo di averla come sposa, ma consumare, divorare, espropriarla dei suoi beni.
La sua terra, anche se Itaca non può essere paragonata alla terra- materia che Odisseo sta esplorando, ma al terrestre paradiso da cui proveniamo, è minacciata! Nel momento critico in cui l’esilio è ancora in atto, in cui la caduta non ha ancora dato vita ad una risalita, la nostra preziosa terra è in pericolo, può essere sfruttata dall’assalto di forze estranee, che non governiamo, che ci rubano energia vitale…
Per fortuna abbiamo con noi forze equilibratrici, come quelle del sonno notturno, che ci riforniscono di forze.
Riescono però solo a farci ‘sopravvivere’, non sono da sole sufficienti perché riusciamo a reagire a quel farci consumare che ormai è lì da talmente tanto tempo che quasi ci siamo abituati. Tessiamo una tela, alla fine inutile, che si fa e si disfa, solo per prendere tempo, in attesa dell’elemento eroico e riunificante.
La storia della tela è una parabola della vita, il mito dell’eterno ritorno, ma anche del nostro girare in tondo, della giostra della vita. Ben rappresenta la pazienza dell’anima, la sua umiltà.
Penelope, sottoposta a prepotenze, può affrontare ‘la lunga notte dell’anima’ solo perché l’amore per lo sposo le dà la forza. Il fuoco del suo cuore, la metà di quella fiamma che fu divisa, che vuole tornare unica, arde sempre,continuamente, è il faro invisibile ma potente che dall’isola richiama verso casa.
Quando Ermes raggiunge Calipso, nell’affascinante limbo dorato in cui tiene prigioniero Odisseo, lei obbedisce al volere di Zeus. Fornisce all’eroe i mezzi per salpare. Sono mezzi essenziali: legna per una zattera e viveri. Odisseo è ormai vicino alla spoliazione totale.
MEDITAZIONE CON I COLORI(indicazioni per l'esercitazione pratica)
Con le tempere acquarellabili traccio strati di rosa che rappresentano l'elemento vitale; poi, con vari tipi di blu, percorro ondeggiando la trama del mio essere, formando delle onde che vengono e vanno, diverse, a volte calme, a volte impetuose. Comparirà il mare che sto navigando, la tela che sto tessendo.